L'UNIVERSO SIMBOLICO

DEI TAROCCHI

 

 

"I Tarocchi raffigurano i valori simbolici di idee universali, dietro i quali si celano valenze inespresse della mente umana"

Arthur E. Waite

 

" Profondo come il sonno , Bello come il sogno"

Patrik Ravignat

I tarocchi come li conosciamo oggi sono composti da 78 carte; 56 sono noti come arcani minori o carte dei segreti minori, le rimanenti 22 carte sono note come Arcani Maggiori detti anche tappe del destino dell'uomo.

L'origine dei Tarocchi è ignota, come ignoti sono agli occhi dei profani i contenuti simbolici che i 22 Arcani Maggiori esprimono nella loro pienezza.

Contrariamente a quanto comunemente si pensa, i Tarocchi non servono soltanto a divinare il futuro, anzi, questa è l'ultima delle sue applicazioni più semplici.

Infatti gli arcani maggiori debbono essere considerati come le chiavi d'accesso per un universo ricco di simbolismo esoterico, di saggezza ancestrale, un mezzo con cui scandagliare i misteri che da sempre accompagnano l'evolversi delle civiltà.

Mistici, filosofi, maghi sono concordi che le immagini di cui sono composti gli arcani sono strettamente legate alla mitologia classica, alla cabala, alla numerologia e a molte altre discipline iniziatiche, costituendo così un grosso bagaglio storico e culturale.

Le popolazioni gitane consideravano i Tarocchi come un libro o come la Bibbia del destino, mentre gli ecclesiastici lo consideravano ingiustamente la Bibbia del Diavolo, intuendo il pericolo di destabilizzazione che poteva portare al potere temporale della chiesa, soprattutto in un'epoca di confusione storica, dove gli individui venivano privati dei valori essenziali. Il linguaggio simbolico contenuto negli arcani fu uno stratagemma degli antichi sapienti per preservare la conoscenza, soprattutto in quei periodi storici in cui era severamente proibito credere in qualcosa di diverso dal dogma costituito.

Ma veniamo ai nostri Tarocchi Genovesi: l'autore Pier Canosa, profondo conoscitore di simboli onirici ed esoterici, ripropone con quest'opera una fusione di immagini, un perfetto connubio tra simbolismo arcano, che è proprio dei tarocchi, e l'arte e la cultura impresse nei monumenti e negli scorci che continuano a far di Genova la Superba.

L'artista è affiancato in questo percorso da un noto esperto di occultismo e tradizioni popolari, Marco Pepè, conosciuto dal pubblico con lo pseudonimo di Alex.

 

Pier Canosa, illustratore e pittore, nasce a Vasto nel 1940. Viaggia molto soprattutto lungo le vie degli oceani, perfeziona la sua cultura artistica frequentando importanti musei internazionali, ama definirsi autodidatta. Tra le numerose opere importanti ricordiamo l'illustrazione de I King, realizzati per la Rizzoli in una tiratura di 480.000 copie, i piatti di Cristoforo Colombo o ancora il XLIV Premio Bancarella. Recentemente la sua città natale, Vasto, ha voluto fargli omaggio commissionandogli per i musei civici di Palazzo D'Avalos 16 opere raffiguranti gli antichi costumi abruzzesi.

Pier Canosa ha esposto nelle più importanti gallerie nazionali ed internazionali.

 

Marco Pepè, esperto di occultismo, ricercatore organizzatore di spettacoli che si rifanno alle leggende e alle tradizioni popolari, nasce a Genova nel 1966. Conosciuto dal pubblico italiano per le numerose apparizioni ad importanti trasmissioni televisive, tra cui il Maurizio Costanzo Show, ha pubblicato per l'editore De Ferrari i libri: Genova Magica, spettri demoni ed altri misteri e I Misteri di Milano. Tra le iniziative di successo da lui curate ricordiamo: il Ghost Tour e Palazzo Ducale, notturno tra storia leggenda e fantasia, attualmente sta lavorando alla stesura di tre guide ai misteri Torinesi, Romani e Bolognesi.

 

La mostra "I Tarocchi Genovesi" e promossa da: Comune Di Genova Circoscrizione 1 Centro Est e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Genova.

 

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I TAROCCHI GENOVESI

 

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