Iniziativa organizzata dal Comune di Genova con la collaborazione organizzativa e volontaria delle associazioni e degli artisti coinvolti.

La Notte di San Giovanni

Falò e Ghost Tour 2018


Sabato  23 Giugno 2018

 

Ore 18,30 Palazzo Tursi  - Via Garibaldi

“Storie Superbe” di Marco Rinaldi

Spettacolo narranti vicende semisconosciute e affascinanti della storia di Genova

 

Piazza Matteotti - Genova

Ore 20,30 Partenza Ghost Tour

Ore 22,00 UniverCity Back to the 90s  Rhapsody of Fire in concerto

Ore 24,00 accensione del Falò di San Giovanni

Dopo il Falò fino alle 00,30 Dj Set  by Robbi Rocca

 

Partecipazione Gratuita non occorre prenotare

 

Descrizione del Ghost Tour e modalità di partecipazione

Ideazione e Coordinamento artistico Circolo Culturale Fondazione Amon

 

Un intrigante e misterioso viaggio alla scoperta di vecchie e nuove leggende tra i tesori del Centro Antico di Genova.


Alle ore 20,30 in Piazza Matteotti a Genova verranno distribuite gratuitamente fino ad esaurimento le Cartine  che serviranno per trovare  le piazza  ove si svolgeranno le performance fantasmatiche.

La partecipazione al Ghost Tour potrà essere svolta in forma, individuale o collettiva

Grazie all'utilizzo di una cartina, il visitatore potrà orientarsi nel groviglio dei carruggi genovesi trovare 13 piazze ed assistere  alle  simpatiche performance svolte  in chiave: storica, teatrale, musicale e di danza.

Inoltre sono previsti anche un certo numero di accompagnatori  per coloro che non vorranno fare il percorso da soli.

Le performance verranno ripetute dalle ore 21.00 alle ore 23,40.

Il Ghost Tour  terminerà improrogabilmente alle ore 23,40 per permettere a tutti di raggiungere Piazza Matteotti dove alle ore 24,00 verrà acceso il Falò di San Giovanni

 

Durante lo svolgimento del Ghost Tour, percorrendo i carruggi, si  potranno incontrare:

lo schiavo che tentò, invano, di uccidere Cristoforo Colombo,   imbattersi nelle vecchie megere che, ancora, dopo cinquantenni rievocano le gesta di Vittoria Firpo fattuccera del Borgo di Pre.  Quindi rimanere atterriti dall’inquietante presenza della di Gian Luigi Fieschi che ogni anno riemerge dalle acque che gli furono fatali. Assistere al torneo per il reclutamento di guerrieri della prima crociata o Sospirare per lo sfortunato destino di Gricel il cui amore è ricordato a passo di tango.  E ancora incontrare Nicolò Paganini o la sirena Segesta punita per aver amato il tritone Tigullio.  I più intrepidi, potranno, se fortunati, imbattersi nello ombre della famiglia Doria le cui gesta, riecheggiano ancor oggi nella  Piazza San Matteo.

 

 

In Centro Storico le tappe del Ghost Tour:

 

Lo schiavo e Cristoforo Colombo - Chiostro Sant'Andrea

Cristoforo Colombo, dopo la scoperta del nuovo mondo, torna in visita nella Città che gli diede i natali. Atteso con tutti gli onori dal Doge di Genova, porta in dono due schiavi, ma, uno di essi si ribella minacciando di uccidere il navigatore se non gli venga concessa la libertà. Non accettando il ricatto, viene dato l'ordine di uccidere il ribelle. Tale gesto costerà caro ai suoi carnefici, poiché il nativo americano era uno stregone, la cui anima oscura presto cercherà la sua vendetta.

Associazione culturale D&E Animation - si ringrazia Cafè Il Barbarossa

 

I Fantasmi della Meloria - Campo Pisano

La contesa dei mari, tra Genova e Pisa, trova il suo epilogo nella tragica Battaglia della Meloria, accaduta a largo di Livorno il 6 agosto 1284, ove perirono, dopo una cruenta battaglia, migliaia di cittadini Pisani. I sopravvissuti circa 8000, furono condotti a Genova e imprigionati nel primo lager che la storia ricorda: Campo Pisano. Molti scamparono alla morte e dopo anni tornarono in patria, ma altri persero la vita tra stenti e sofferenze. Nella zona ancor oggi c'è chi giura di sentire, nelle notti di tempesta, i lamenti di quanti lì persero onore e vita.

Gruppi Storici Corte dei Fieschi, Doria e Balestrieri San Giorgio

 

La Leggenda del Leone Fatato - Piazza Renato Negri

Si racconta che nella notte dei tempi, in Cina, durante una carestia, un morbo pestilenziale provocò il decesso di migliaia d'individui; durante la pestilenza apparve un animale gigantesco, con un corno in cima alla testa, che scuoteva la terra con il suo passo pesante. Il suo passaggio rumoroso annientava il male e gli influssi malefici, riportando vita e salute.

Centro Italiano Divulgazione Arti Orientali

 

Il Torneo di Papa Urbano II - Piazza G. Cattaneo

Nel 1097, Genova è una città povera e la popolazione a stento riesce a sopravvivere. Ma, in una calda giornata d'estate, le sorti della Repubblica cambieranno drasticamente. Tutti i genovesi sono chiamati a raccolta da due Vescovi giunti dalla Francia, portando seco un importante messaggio: Papa Urbano Il pretende' la riconquista della Terrasanta e chiede alla Superba l'invio di uomini valorosi. In molti risposero a quest'appello, tra essi guerrieri provetti ed esperti condottieri. I più eccelsi, tra loro, si sfideranno questa sera in un torneo, per decidere chi avrà l'onore di condurre questa Crociata.

ARS Genova

 

 

Manezzi pe Majâ na Figgia” nella “Vegia Zena  - Piazza Scuole Pie

Riti, canzoni, balli e musica ci riportano a un tempo passato, quando i popolani utilizzavano frasi beneauguranti per far concludere lietamente le nozze di giovani promessi fra le creuze della Vecchia Genova.

Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova

 

Vittoria Firpo la Fattucchiera del Borgo di Pré 50 anni dopo - Piazza dei Garibaldi

Sono trascorsi oramai cinquant'anni da quando Vittoria Firpo, sfuggì alle grinfie dell'inquisizione perché accusata dalle sorelle Simonetta e Pellegrina Vassallo di esercitare le arti malefiche, al fine di far ritornare il marito infedele.

Nulla rimane delle belle e leggiadre fanciulle di un tempo, solo l'astio e il risentimento reciproco che ancor oggi divampano

Graziella Martinoli, Bianca Podestà - CIV Casana

 

La Leggenda di Leon Pancaldo e dei Fuochi di Sant'Elmo - Piazza San Luca 

I fuochi di Sant'Elmo possono essere descritti come dei bagliori blu intenso,che si formano prima di una tempesta e durano quanto un battito di ciglia Nel 1520 a tal Leon Pancaldo una notte, mentre solcava i cieli marini, durante un sogno vide la sua nave che, nei vortici di una tempesta, era in procinto di affondare. Sull'albero maestro, egli vide comparire, luccicanti e splendenti, i fuochi dall'azzurro colore, attorno alla moglie che ardeva fra le fiamme. Contemporaneamente in quel di Savona, la donna subiva la sorte che il sogno premonitore aveva annunciato.

Gruppo Storico Sestrese

Gian Luigi Fieschi e la sua Triste Storia - Palazzo Tursi 

I contrasti che hanno sempre alimentato gli animi delle famiglie Doria e Fieschi trovano il loro tragico epilogo la notte tra il 2 e il 3 gennaio 1547.

In quella data perdeva la vita Gian Luigi Fieschi il quale, non tollerando il governo spagnolo in Liguria e mal soffrendo per varie ragioni Andrea e Giannettino Dona, aveva ordito un complotto che passa alla storia come "La congiura dei Fieschi". Ogni cento anni il suo fantasma riemerge dalle acque del mare nel quale trovò la morte, per commentare ironicamente l'andamento della città.

Francesco Pittaluga con Gruppo Storico e Culturale Sextum

 

Segesta e Tigullio: un Amore Contrastato  - Piazza De Ferrari

L'amore di una Sirena per il Tritone Tigullio scatenò le Ire di Nettuno, che, trovandoli uniti in un abbraccio, li punisce trasformandoli in pietra cosi da far nascere Sestri Levante. Tuttavia la legenda ci narra che c'é una notte, quando nel mare si riflette la costellazione della Sirena, in cui Segesta torna a essere la magica creatura di un tempo, potendo cosi fare ritorno al suo mare e alle sue sorelle.

Il Laboratorio delle Sirene di Sophie Lamour presenta il Mermaid Project.

 

La Leggenda Della Vecchina di Vico Libbrai - Piazza Giustiniani

Una Vecchina cerca una casa in una strada che non esiste più, Vico dei Librai. Questo carruggio fu abbattuto negli anni 70 quando scomparve il quartiere Via Madre di Dio. La vecchina chiede agli ignari passanti dove si trova codesta strada perduta e scompare subito dopo, lasciando attoniti coloro che la hanno incontrata.  

Lucia Vita – si ringrazia “Spazio Giustiniani” – questa tappa cesserà alle ore 23,00

Maddalene Donne, Madonne e.... - Via della Madalena 103r Ex Madeleine

Misteri, intrighi, segreti e pozioni venefiche fra le gesta di donne fiere, argute e malefiche. Laudano, assenzio e pozioni allucinogene, sono fonti d'ispirazione per versi intramontabili

Stanza della Poesia di Palazzo Ducale,

Espongono: Pier Canosa, Daniela Kalepyros, Maurizio Frizziero

 

Le Ombre dei Doria - Piazza san Matteo

Nella piazza che fu dominio della famiglia Doria, le ombre del passato ci rammentano le glorie di questa dinastia, che pur a distanza di secoli danzano ancora in onore del glorioso Lamba Doria e dei suoi condottieri vittoriosi.

Associazione Culturale lanua Temporis – si Ringrazia CIV Casana

 

Piazza Santa Maria in Passione - Gli Amori di Paganini 

Liberamente tratto dal Libro "Forti Pulsioni" di Mauro Salucci, edizioni Insedicesimo, conosceremo un inedito Paganini che, nelle strade del Centro Storico genovese, ha vissuto e costruito la sua il suo variegato mondo emozionale. Un breve spaccato della sua vita ci mostrerà la sua genialità compositiva e interpretativa.

Compagnia Scena Difforme con Federico Librera e Chiara Nesti

 

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Partecipano al Ghost Tour:

Circolo Culturale Fondazione Amon, Accademia delle Arti Magiche, Gruppo D & E Animations, , Gruppo Storico Corte dei Fieschi, Gruppo Storico Doria, Gruppo Storico Sextum, Gruppo Storico Sestrese, Balestrieri San Giorgio,  Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova, Il Laboratorio delle Sirene, ARS Genova, Gruppo Storico e culturale Praese, Centro Italiano Divulgazione Arti Orientali, Compagnia Teatrale Scena Difforme, CBA Centro Buenos Aires, A.T.S.  Festival Celtico  Lago delle Lame, Associazione Ianua Temporis, Compagnia Teatrale l'Amour Burlesque, Compagnia Teatrale La Pinguicola, Explora Genova, Peo Cercavento, Claudio Pozzani, Barbara Garassino, Francesco Pittaluga, Graziella Martinoli, Bianca Podestà, Lucia Vita, Federico Librera, Chiara Nesti.

 

Conducono il Ghost Tour: Alessandro Ravera, Paola Pettinotti, Marco Besio, Roberta Mazzucco, Enrica Sebastiani, Rosanna Villa, Alessandra Robuabi, Otello Parodi, Mauro Salucci, Claudio Pittaluga, Matteo Marino, Rita Paglia, Elisabetta Magri, Marco Alex Pepè.

 

Il pubblico potrà chiedere  informazioni fino alle ore 12,00 del 23 giugno scrivendo  un Email all'indirizzo fondazioneamon@live.it

 

 

Storia della Festa di san Giovanni a Genova:

 Descrizione:
La Storia: Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII sec. si verificano a Genova due eventi di eclatante rilevanza: i Genovesi partecipano trionfalmente alla prima Crociata e si consolida il ruolo della “ Compagna Communis”,da cui prenderà forza e slancio l’affermazione di Genova come Comune. Genovesi, Baresi e Veneziani già da tempo erano alla ricerca delle reliquie di San Nicola da Myra; al ritorno dalla prima crociata e sotto la guida di Guglielmo Embriaco i Genovesi sbarcarono in quei luoghi, ma scoprirono di essere stati preceduti dai Baresi. Addirittura nel timore di un raggiro dei monaci finrorno per scavare comunque sotto l’Altare Maggiore e così rinvenirono  le ceneri di San Giovanni Battista.L’arrivo delle Ceneri a Genova su tre vascelli nel 1098  fu davvero un avvenimento memorabile per la città.
La devozione al Santo cominciò a farsi sempre più fervente e a riflettersi in varie forme: numerose cappelle pubbliche e private, oltre alla realizzazione di varie edicole sacre dedicate appunto, al Battista vennero erette progressivamente.
Alla fine del Duecento venne istituita la Confraternita intitolata a San Giovanni, con il compito di accompagnare le reliquie al Molo in caso di tempesta in mare; nel 1327 la Repubblica proclamò il Santo “Patrono di Genova”, affiancandolo a San Giorgio e decretando una processione da tenersi ogni anno. Si ha notizia, già prima dell’XI secolo, di come sulle piazze principali di Genova e nei paesi di tutta la Liguria si accendessero enormi falò attorno ai quali si radunava la gente in festa: erano, queste, tradizioni di origine precristiana, infatti i pagani celebravano il 24 Giugno la festa di Fors Fortuna e quei fuochi accesi nella notte tra il 23 ed il 24 giugno  erano finalizzati ad allontanare gli spiriti maligni e le streghe che si credeva  uscissero dai loro antri per danneggiare i raccolti e uccidere bestiame e uomini. La Chiesa continuò a condannare più volte tali rituali ma, vista l’impossibilità di cancellarli, operò per trasformare i falò profani di tradizione pagana in fuochi sacri peraltro rievocativi dell’elogio di Cristo per il Battista: “Egli era lume ardente e illuminante” (Giovanni, V, 35).
Una “grida” del 1570 arrivò, di conseguenza,  ad invitare i cittadini di Genova a festeggiare San Giovanni “con quella letizia con cui lo celebrarono i nostri antichi da tempo immemorabile”.
I fuochi diventarono pertanto motivo di festa e di convivio: ovunque vi fosse uno spazio- piazza Sarzano, Santa Maria di Castello, Principe, San Teodoro, e in tutte le alture- si innalzavano fiamme bruciando legna da ardere e roba vecchia, si ballava la “moresca” e si cocevano cipolle e lumache. Dove non si potevano accendere falò, si appendevano lanternine di carta colorata con dentro lumini e si scoppiavano mortaretti, girandole, razzetti in un tripudio di luci e colori.

Ancora oggi l’antica tradizione prosegue e la notte fra il 23 e il 24 giugno- dunque la notte della vigilia della festa di San Giovanni  - la città si anima con giochi di strada, falò in piazza, e fuochi sul mare.