Falò di San Giovanni e Ghost Tour 2017

Iniziativa Organizzata dall’Ufficio Eventi del Comune di Genova, con la collaborazione organizzativa delle Associazioni Partecipanti


Venerdì 23 Giugno 2017 distribuzione cartine dalle ore 20,30 Piazza Matteotti Genova

falò

PARTECIPAZIONE GRATUITA

 

Un intrigante e misterioso viaggio alla scoperta di vecchie e nuove leggende tra i tesori del Centro Antico di Genova.


dalle ore 20,30 in Piazza Matteotti a Genova verranno distribuite gratuitamente fino ad esaurimento le Cartine  che serviranno per trovare  le piazze  dove si svolgeranno le performance fantasmatiche.

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La partecipazione al ghost tour potrà essere svolta in forma, individuale o collettiva

Grazie all'utilizzo di una cartina, il visitatore potrà  orientarsi nel groviglio dei carruggi genovesi trovare 14 piazze ed assistere  alle  simpatiche performance svolte  in chiave: storica, teatrale, musicale e di danza.

 

Le performance verranno ripetute dalle ore 21.00 alle ore 23,45.

Il Ghost Tour  terminerà improrogabilmente alle ore 23,45 per permettere a tutti di raggiungere Piazza Matteotti dove alle ore 24,00 verrà acceso il Falò di San Giovanni

 

Dalle ore 21,00 in Piazza Matteotti Lilith Festival

 

 

 

In Centro Storico le tappe del Ghost Tour:


1) Vittoria Firpo La Fattucchiera del Borgo di Prè - Piazza Don Andrea Gallo

Vittoria Firpo era una giovane fanciulla del 1630 abitante nel Borgo di Prè.

Accusata di aver esercitato le arti malefiche per far ritornare il marito infedele, fu incarcerata dalla Diocesi Genovese e processata per stregoneria.

Vittoria ritenuta colpevole viene condannata ma con sorte assai più fortunata delle molte donne processate cinquant’anni prima nel Borgo di  Triora
Compagnia Teatrale L’Amour Bourlesque

 

2)Veleni e Misteri    Piazza dei Garibaldi

Misteri, intrighi, segreti e pozioni venefiche fra le righe dei poeti maledetti.

Laudano, assenzio e pozioni allucinogene, sono fonti d’ispirazione per versi intramontabili. 

a cura della Stanza della Poesia di Palazzo Ducale,

con Barbara Garassino e Claudio Pozzani e CIV Casana

 

 

3) A Genova Si Racconta Che! – Piazza Macelli di Soziglia

I racconti delle veglie al calore del focolare, ci rimandano a un tempo quando non esistevano la televisione internet.

La magia di questi racconti, abilmente interpretati, per rivivere il sapore del tempo che fu.

Graziella Martinoli  della Pinguicola sulle vigne, Bianca Podestà, collabora Bar Myu

 

4) La Danza Macabra - Piazza delle Scuole Pie 

Nobili dame o donne del popolo, vescovi mitriati o umili fraticelli, ricchi mercanti o poveri pezzenti, pie monache o madri di famiglia: siamo tutti uguali dinanzi alla morte, che livella ogni differenza. È questo il senso della “Danza macabra”, che compare nell’arte e nella musica a partire dalla metà del Trecento, quando la Peste Nera, falcidiando più della metà della popolazione europea, rese la Morte una compagna costante della Vita di ogni giorno.

Associazione Culturale Ianua Temporis

 

5)Una Strega chiamata Caterina – Piazza Banchi

In Piazza Banchi a Genova nel settembre del 1630 fu eretto un rogo sul quale fu arsa viva la strega Caterina, detta la Cagna Corsa. Ella   abitava nella frazione San Pietro di Novella in quel di Rapallo; viveva di elemosine , la cosa che amava di più era quella di gettare sortilegi sugli infanti che avevano la sfortuna di incrociare il suo sguardo.

Associazione Culturale  D & E Animation

 

6) Riti Magici e “Manezzi pe Majâ na Figgia” - Piazza San Luca 

Riti, incantesimi, canzoni, balli e musica ci riportano a un tempo passato, quando i popolani utilizzavano incanti apotropaici per far concludere lietamente le nozze di giovani promessi   fra le creuze della Vecchia Genova. Spesso per scongiurare il malocchio si ricorreva alla sperlengoeia.

Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova

 

 

7) Il Miracolo della Madonna della Fortuna - Cortile di Palazzo Tursi, Via Garibaldi

Sull'Altar Maggiore della chiesa di San Carlo in via Balbi a Genova vi è una polena raffigurante N.S. della Fortuna. La storia di questa miracolosa scultura risale al 1636 quando, il 17 gennaio, nel porto della Città si abbatté una furiosa bufera. Durante una festa a Palazzo Reale a ricordo di quell’episodio,  i suoi miracoli sono ricordati.

Gruppo Storico Sestrese con Gruppo Storico Sextum

 

8) Gian Luigi Fieschi e la sua Triste Storia – Piazza San Giovanni il Vecchio 

Gian Luigi Fieschi riemerge dalle acque del mare nel quale trovò la morte per commentare ironicamente sull’andamento della città.  Interpreta Francesco Pittaluga

Ritratti di Signora “ Vergini, Madri e Streghe “- Arte e mistero nella notte di San Giovanni nelle opere di  Maurizio Frizziero Associazione Ethos Art Gallery,

 

9) La Dama del Lago delle Lame – Piazza De Ferrari

Immerso nello splendido Parco della Val d'Aveto c'è un piccolo e scintillante specchio d'acqua: il Lago delle Lame. La leggenda narra che di notte, quando la sua superficie è illuminata dalla luna  splendente, compaia una misteriosa quanto bella  Dama Bianca. Suo compito restituire le stelle perdute. Di lei si dice che possa essere una Vergine, una madre o una strega!!

A.T.S.  Festival Celtico  Lago delle Lame

 

10) La Leggenda di Rosvita in quel di Casella – Piazza Santa Maria In Passione

Rosvita, ladra esperta fu imprigionata e accusata di stregoneria in quel di Casella. Dopo essere fuggita di prigione, cade ne fiume,  e scompare tra i flutti impetuosi del torrente. I1 suo corpo non fu mai ritrovato. C'e' chi giura dì vederla nelle notti di nebbia, ma quando la si chiama svanisce improvvisamente. Il suo nome era Rosvita dal colore rosso delle sue chiome.

Gruppi Storici  Fieschi e Doria

 

11) Gricel un Amore a Tempo di Tango - Piazza Campo Pisano 

Una storia d’amore tra passioni e tormenti rivive nella celebre opera di Mores y Contursi.

La magia del tango, che unisce e divide, spesso portando la disperazione per un amore impossibile.

CBA Centro Buenos Aires

CBA Centro Buenos AiresCBA Centro Buenos Aires

12) La leggenda del Leone e del  Drago - Piazza Renato Negri

Si racconta che nella notte dei tempi, in Cina, durante una carestia, un morbo pestilenziale provocò il decesso di migliaia d’individui; durante la pestilenza apparve un animale gigantesco, con un corno in cima alla testa che scuoteva la terra con il suo passo pesante. Il suo passaggio rumoroso annientava il male egli influssi negativi, riportando vita e salute.

Centro Italiano Divulgazione Arti Orientali

 

13) Spoon River Anthology - Piazza Lavagna

Epitaffi, segreti rivelati e verità scomode riemergono dalle pieghe del tempo nell’opera di Edgar Lee Masters. Anime inquiete e personaggi spettrali ci raccontano una vita ora mai perduta.

Compagnia Teatrale I Fari Sperduti

 

14) La notte di San Giovanni – Piazza Matteotti

ore 20.30 Partenza  Ghost Tour 

ore 21.00 Lilith Festival 2017 serata dedicata a Roberta Alloisio 

concerti di: Martina Vinci, Animantiga, Chiara Giacobbe Chamber Folk Band

ore 00.00        Accensione tradizionale Falò

dopo il falò     Dj set di VAM DJ

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Partecipano al Ghost Tour:

Circolo Culturale Fondazione Amon, Accademia delle Arti Magiche, Gruppo D & E Animations, , Gruppo Storico Fieschi di Casella , Gruppo Storico Doria, Gruppo Storico Sextum, Gruppo Storico Sestrese, Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Nuovo Gruppo Folcloristico Citta di Genova, Il Laboratorio delle Sirene, Gruppo Storico e culturale Praese, Centro Italiano Divulgazione Arti Orientali, Compagnia Teatrale I Fari Sperduti, CBA Centro Buenos Aires, A.T.S.  Festival Celtico  Lago delle Lame, Associazione Janua Temporis, Compagnia Teatrale l'Amour Burlesque, Compagnia Teatrale La Pinguicola, Ethos Art Gallery, Associazione Pincesa , Explora Genova, Comunità San Benedetto al Porto, Peo Cercavento, Claudio Pozzani, Barbara Garassino, Francesco Pittaluga, Debora Carrelli, Alberto Cervelli, Alessandra Politi, Alessandro Ravera, Paola Pettinotti, Marco Besio, Roberta Mazucco, Alessandra Robuabi, Otello Parodi, Mauro Salucci, Matteo Marino, Rita Paglia, Elisabetta Magri, Bianca Podestà, Marco Alex Pepè  e tanti altri.

 

Il pubblico potrà chiedere  informazioni fino alle ore 12,00 del 23 giugno scrivendo  un Email all'indirizzo fondazioneamon@live.it

 

 

 

Storia della Festa di san Giovanni a Genova:

 Descrizione:
La Storia: Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII sec. si verificano a Genova due eventi di eclatante rilevanza: i Genovesi partecipano trionfalmente alla prima Crociata e si consolida il ruolo della “ Compagna Communis”,da cui prenderà forza e slancio l’affermazione di Genova come Comune. Genovesi, Baresi e Veneziani già da tempo erano alla ricerca delle reliquie di San Nicola da Myra; al ritorno dalla prima crociata e sotto la guida di Guglielmo Embriaco i Genovesi sbarcarono in quei luoghi, ma scoprirono di essere stati preceduti dai Baresi. Addirittura nel timore di un raggiro dei monaci finrorno per scavare comunque sotto l’Altare Maggiore e così rinvenirono  le ceneri di San Giovanni Battista.L’arrivo delle Ceneri a Genova su tre vascelli nel 1098  fu davvero un avvenimento memorabile per la città.
La devozione al Santo cominciò a farsi sempre più fervente e a riflettersi in varie forme: numerose cappelle pubbliche e private, oltre alla realizzazione di varie edicole sacre dedicate appunto, al Battista vennero erette progressivamente.
Alla fine del Duecento venne istituita la Confraternita intitolata a San Giovanni, con il compito di accompagnare le reliquie al Molo in caso di tempesta in mare; nel 1327 la Repubblica proclamò il Santo “Patrono di Genova”, affiancandolo a San Giorgio e decretando una processione da tenersi ogni anno. Si ha notizia, già prima dell’XI secolo, di come sulle piazze principali di Genova e nei paesi di tutta la Liguria si accendessero enormi falò attorno ai quali si radunava la gente in festa: erano, queste, tradizioni di origine precristiana, infatti i pagani celebravano il 24 Giugno la festa di Fors Fortuna e quei fuochi accesi nella notte tra il 23 ed il 24 giugno  erano finalizzati ad allontanare gli spiriti maligni e le streghe che si credeva  uscissero dai loro antri per danneggiare i raccolti e uccidere bestiame e uomini. La Chiesa continuò a condannare più volte tali rituali ma, vista l’impossibilità di cancellarli, operò per trasformare i falò profani di tradizione pagana in fuochi sacri peraltro rievocativi dell’elogio di Cristo per il Battista: “Egli era lume ardente e illuminante” (Giovanni, V, 35).
Una “grida” del 1570 arrivò, di conseguenza,  ad invitare i cittadini di Genova a festeggiare San Giovanni “con quella letizia con cui lo celebrarono i nostri antichi da tempo immemorabile”.
I fuochi diventarono  pertanto motivo di festa e di convivio: ovunque vi fosse uno spazio- piazza Sarzano, Santa Maria di Castello, Principe, San Teodoro, e in tutte le alture- si innalzavano fiamme bruciando legna da ardere e roba vecchia, si ballava la “moresca” e si cocevano cipolle e lumache. Dove non si potevano accendere falò, si appendevano lanternine di carta colorata con dentro lumini e si scoppiavano mortaretti, girandole, razzetti in un tripudio di luci e colori.

Ancora oggi l’antica tradizione prosegue e la notte fra il 23 e il 24 giugno- dunque la notte della vigilia della festa di San Giovanni  - la città si anima con giochi di strada, falò in paizza, e fuochi sul mare.